Lo sviluppo di Nola nella Storia

La Storia di Nola

Sebbene il territorio sia stato abitato già in epoca preistorica, il primo insediamento, di una comunità etrusca, testimoniato da manufatti e reperti risale al VII secolo a.c.

Conobbe il suo massimo splendore tra il VI e il V secolo A.C. come testimoniano i ricchi corredi alle tombe delle famiglie importanti della città, periodo nel quale si concretizzò un processo di integrazione culturale e aggregazione politica delle comunità limitrofe che confluirono nel 438 A.C nel "popolo dei Campani".

Nel giro di qualche decennio crebbe notevolmente il potere dei Sanniti Campani che estesero il loro controllo su tutto il territorio campano, estromettendo le gerarchie Greche ed Etrusche; probabilmente proprio in quel periodo la Città forse chiamata Hyria, ricevette il nome di Novia, ovvero città nuova; di li a poco nacque la federazione Nolana , una confederazione delle città città campane a scopo difensivo per arginare la discesa di popolazioni Sannitiche dalle montagne; ufficialmente formata solo da Nola e Avella ma con l'appoggio dei Napoletani e di Pompei.

In questo contesto probabilmente in virtù delle risorse agricoli e commerciali il territorio divenne terra di conquista di Roma che perseguì questo obiettivo sia con campagne militari sia con alleanze di volta in volta promosse con le popolazioni locali.

Nel corso della seconda guerra Sannitica Nola fu avversaria di Roma alla quale si arrese dopo un lungo assedio nel 312 A.C.durante la seconda guerra punica divenne una delle basi operative del'esercito romano respingendo con successo gli attacchi di Annibale; mentre sarà nuovamente ribelle nell80 A.C. quando riconquistata da Silla resterà definitivamente nell'orbita di Roma. Da questo momento la storia non testimonia un suo ruolo di particolare rilievo alla fine del I sec. d.C. inizia una lenta decadenza della città, probabilmente complici i terribili fenomeni sismici e vulcanici che interessarono la zona.

Nola

Alla fine del 406 una nuova ondata barbarica interessa l'impero Romano e nel 410 i Goti di Alarico dopo aver saccheggiato Roma, invadono la Campania, in quello stesso anno o forse poco prima Paolino succede sulla Cattedra nolana al Vescovo Paolo. Dal V secolo la distruzione i saccheggi conseguenti alle invasioni barbariche affrettarono il declino della città.

Dopo i Goti di Alarico, fu devastata dai vandali dei Genserico e nel 570 e 594 dai Longobardi. Nella contesa territoriale tra i Longobardi ed il Ducato di Napoli, nell'850 la Città faceva parte dei territori del Ducato di Benevento, e successivamente, con il patto di Arechi, il territorio nolano fu inserito nel demanio comune tra i due contendenti. Verso il 950 Nola fa parte esclusivamente dei territori del Ducato di Napoli con la signoria del Duca Sergio I°. Subirà ancora la ferocia dei Saraceni, dei Longobardi ed Ungari. Nel 1139 con la caduta del Ducato di Napoli nelle mani di Ruggero II°, fu annessa al Regno Normanno.

Nel 1256 Manfredi espugnò Nola e l'assogettò al Reame di Sicilia. Dopo la battaglia di Tagliacozzo Carlo I° D'Angiò come riconoscimento al valore e al coraggio nominò il suo capitano Guido di Monfort Conte di Nola assegnandogli anche le terre di Atripalda, forino e Monteforte. Questi sposò Margherita Orsini dei Conti dell'Anguillara ed alla sua morte, non avendo eredi, la Contea passò al genero Romano Orsini dando così l'inizio alla Signoria di questa casata che si estinse nel 1533 con la morte di Enrico.

Gli Orsini, proseguirono un'opera di riqualificazione della Città inziata da Guido Monfort primo conte di Nola a partire dalla metà del XIV secolo, svilupparono un nuovo piano urbanistico, con importanti interventi di ristrutturazione e la creazione di monumenti, monasteri , chiese e palazzi provvedendo, altresì, alla realizzazione di un imponente cinta muraria già vanto della città in epoca romana.

Con il tramonto della signoria delgi Orsini e l'ascesa al trono di Carlo V Nola fu assoggettata al dominio spagnolo; con la dominazione spagnola la Città fu inclusa nel Demanio Imperiale con il titolo di città Regia ed il Vicerè Don Pedro di Toledo si adoperò per importanti opere edilizie e da vero mecenate, incentivò l'ingegno degli Artisti e tra questi quello del nolano Giovanni Merliano al quale si devono numerose opere artistiche ed architettoniche. Poche sono le notizie storiche sulla città tra il XVII ed il XVIII secolo . Nel 1820, nella notte tra il I° ed il II° luglio, scoppiarono a Nola i primi moti carbonari,capeggiati dall'Abate Luigi Minichini con i sottotenenti del Reggio Esercito Borbonico Morelli e Silvati, dando così origine al Risorgimento Italiano

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